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DIETRO OGNI “CICCIONE” ESISTE UN MAGRO

giugno 18, 2018

Stamattina, come spesso accade  di lunedi, sono andata a Milano per dei corsi e per fare THETA HEALING (Vi racconterò di questa meravigliosa tecnica in un altro articolo).

Quando sono sulla metro e in giro per la mia Milano mi piace osservare la gente. Milano è una metropoli ricca di vita e di esistenze diverse che si fondono nel clima caldissimo e umido di una città multirazziale . Proprio mentre ero in  metro ho visto dietro di me un omone sovrappeso, sudato e affaticato dalla moltitudine di individui pressati come sardine l’uno sull’altro.

E mi è venuto in mente di scrivere questo articolo.

Ognuno di noi, quando vede una persona sovrappeso prova diverse emozioni  contrastanti, di “odio” e “amore”, di giudizio, di critica, di pena, di comprensione o disapprovazione… ci si sente in dovere di “esprimere un’opinione” a riguardo.

Moltissime persone si ergono a giudici di chi non riesce, per mille motivi , ad uniformarsi a quello che è lo stereopito della società moderna. Ognuno di noi è vittima di pregiudizi interiori che “sporcano”, prima di tutto, la nostra coscienza.

È innato in noi, un pensiero inconscio che molti di voi negheranno con veemenza ma che, ahimè, esiste : chi è sovrappeso , soprattutto il classico “ciccione” (passatemi il termine perché voglio essere provocatoria), è un debole, è uno che non sa darsi delle regole, non sa dire di no, non sa gestire le emozioni della sua vita se non riempendole con il cibo, ingozzandosi.

Tutto questo nutre la nostra ego, ci fa sentire superiori a quella persona,  come se i nostri difetti, il nostro modo di affrontare le cose, di vivere le emozioni o le difficoltà  sia MIGLIORE, fa niente se poi siamo nevrotici, ansiosi, stressati e trattiamo male chiunque:

“Io non sono un CICCIONE, quindi, sono MIGLIORE DI TE” .

Guardavo questo uomo e cercavo di immaginarlo  MAGRO. Cercavo di capire come sarebbe migliorata la sua vita nel rapporto con gli altri. Lasciamo stare ovviamente il rapporto con se stesso : autostima, capacità di muoversi con disinvoltura e senza impaccio, la possibilità di “uniformarsi” al campione dell’uomo “medio”, normale e che non dà nell’occhio.

Sicuramente ognuno di noi lo avrebbe guardato in modo diverso, non giudicandolo, non soffermandosi sulla sua grossa pancia, sul suo sudore, sulla sua fatica, sul suo fiatone. Lui sarebbe stato lì: un uomo QUALUNQUE, con una borsa di lavoro in mano, semplice  e “invisibile” come un uomo qualsiasi. O forse un bel ragazzo, un bell’uomo, apprezzato dalle donne. Chi lo sa.

Ma ricordiamoci, quell’uomo magro, quel ragazzo E’ LI’: è sotto tutta quella ciccia, è una persona degna di rispetto e di amore COME TUTTI. E’ un uomo normale, con le sue debolezze e i suoi difetti, PROPRIO COME TUTTI NOI.

Ma ha la sfortuna di esternarli in modo differente.

Questa è la sua sfortuna. Il fatto che si “veda”.

Quell’uomo e QUELLA DONNA, SEI TU. E’ OGNUNO DI NOI.

Quindi, non giudicate, non sentitevi MIGLIORI, ma siate comprensivi e compassionevoli

prima di tutto CON VOI STESSI.

Quell’uomo e quella donna, grassi, sovrappeso, NON HANNO BISOGNO del vostro giudizio, del peso del vostro sguardo, non hanno bisogno della vostra “pena”, hanno bisogno solo di essere considerati uomini e donne NORMALI con pregi e difetti.

Ogni volta che vedrete qualcuno molto sovrappeso , provate a fare questo gioco : immaginatelo magro, immaginate come lo trattereste se lo fosse e comportatevi di conseguenza.

LIBERIAMOCI DAGLI STEREOPITI. LIBERIAMOCI E APRIAMO LE NOSTRE MENTI.

Tutti ne gioveranno.

Scusate, oggi più che un articolo era uno sfogo.

Attendo, al solito, i vostri commenti!

 

Beautiful Life

By Spitinfia

L’Erborista Creativa

 

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